14-15/03/2026 Sirente
Alpinismo Invernale
Il Consiglio Direttivo del GATP, dietro la spinta di diversi membri del gruppo, ha desiso di riproporre una uscita che è stata realizzata già in passato: quella di alpinismo inverale al gruppo del Sirente e Velino, in Abruzzo nella zona di Ovindoli.
Il dubbio sulle condizione meteorologiche e le condizioni della neve hanno fatto desistire alcuni partecipanti, ma alla fine le condizioni trovate sono state perfette, confermando che, salvo casi eccezionali, mantenere i propositi e andare a verificare le condizioni può risultare vincente.
Carta di Identità del Parco
Denominazione: Parco Naturale Regionale Sirente-Velino
Regione: Abruzzo
Provincia: L'Aquila
Sede: Via XXIV Maggio - 67048 Rocca di Mezzo (AQ)
Superficie protetta: 54.361 ha
- Legge Istitutiva: Legge regionale n° 54 del 13.07.89
- Legge Regionale di aggiornamento: L.R. 2 dicembre 2011, n. 42 (aggiornata al 15/01/22)
Pernottamento
Il pernottamento è stabilito, come di consueto, presso l'Alberto Ristorante il Cacciatore.
Itinerario stradale
La strada scelta per raggiungere Ovindoli è quella che realizza un compromesso tra la durata e il costo e prevede il percorso seguente:
- A1 fino a Chiusi
- Raccordo Autostradale 6 Bettolle-Perugia/Raccordo Autostradale A1 Perugia
- SS3bis
- SS675 verso Terni
- SS79 verso Rieti
- SR578 verso Avezzano
- A24 verso Tornimparte (Teramo)
- SS696 verso Campo Felice e Ovindoli
Partecipanti
- Carla
- Giampaolo
- Andrea
- Simone
- Luisa
- David
Cronaca primo giorno
Per il primo giorno decidiamo di andare in perlustrazione.
Le condizioni meteorologiche previste non sembrano essere le migliori: arriviamo ai Prati del Sirente e la parete nord è solo parzialmente visibile e la temperatura è intorno ai 5°C.
Decidiamo di sgranchirci le gambe e incamminarci sul sentiero che sale dallo Chalet del Sirente verso il settore della Neviera: intorno alla quota di 1.500 m iniziano le tracce di neve, quindi le speranze di una giornata di ghiaccio e neve rovinata vengono subito fugate.
Andiamo così a sistemarci all'albergo, fare una breve passeggiata nel borgo antico di Ovindoli e, infine, mangiare al ristorante dell'albergo.
Cronaca secondo giorno
La sveglia è alle 5, quindi è anticipata rispetto all'orario della colazione uffciale dell'albergo, pertanto ci facciamo lasciare un po' di cibo e bevande fredde nella saletta di servizio posta sul retro dell'albergo. Giampaolo e David hanno portato il fornellino, pertanto il caffè caldo è garantito.
Le destinazioni scelte sono:
- Via Sogno di Primavera, Zona della Neviera, AD-, cordate:
- Carla e Simone
- Giampaolo e Andrea
- Via Supercanaleta, Punta Macerola, Parete Nord, cordate:
- Luisa e David
Le condizioni meteo sono perfette:
- temperatura: ai Prati del Sirente è -1°C
- cielo: sereno
- vento: assente.
Riportiamo la relazione aggiornata della salita del canale Supercanaleta realizzata da Luisa e David che quest'ultimo ha pubblicato su Gulliver.
Gulliver - Supercanaleta - Gita
Viste le buone condizioni registrate due settimane fa si torna al Sirente; la stagione è ora un po’ più avanzata, e sui tiri più tecnici neve e ghiaccio scarseggiano, ma le condizioni rimangono ancora buone per questa via, che del Sirente è una delle più classiche e ripetute.
Nonostante le previsioni un po’ incerte il tempo ha retto fino quasi a mezzogiorno, e il rigelo notturno c’è stato. Contrariamente alle aspettative, abbiamo trovato più impegnativa la strettoia iniziale del Braccio Dx della X (dove si è formato un passaggio delicato e quasi verticale) rispetto al tiro d’accesso alla Supercanaleta, che invece si svolge su una comoda rampetta di neve a 55-60°. Il resto del canale si sale agevolmente, fino all’uscita sulla crestina, che invece è ancora delicata perché su pendii ripidi (60-65°) di neve inconsistente. Anche la prosecuzione della crestina stessa verso i pianori sommitali è molto delicata per la forte esposizione e la neve sempre inconsistente, per cui alla fine abbiamo optato per abbassarci subito nel canale di discesa (abbiamo anche fatto una doppia di 30 m, lasciato cordino su spuntone).
Nel complesso una via non difficile ma estetica e di soddisfazione, con panorama fino all’Adriatico.
Dislivello sola via: 350 m, sviluppo: 500 m ; (dislivello totale: 1050 m) Materiale: minima attrezzatura alpinistica, eventualmente., 2-3 fittoni, 2-3 ch. roccia Tempo per la sola via: 2h30', tempo totale: 8h
Facile e bella via fattibile anche a stagione inoltrata che risale un netto e profondo canale che si apre tra la cima di Monte Canale e una caratteristica guglia rocciosa, La Pala appunto. Itinerario relativamente sicuro da pericoli oggettivi, da evitare solo in giornate molto calde per possibili cadute pietre dalle pareti particolarmente marce della Pala. Consigliabile a fine stagione poiché abbinabile a una discesa in scialpinismo in uno dei bei canali della Neviera.
Accesso: salire dallo Chalet del Sirente fin sotto lo spigolo di Peschio Gaetano, proseguire nel largo vallone Brecciarola fino all'evidente attacco alla base del netto canale che si apre tra La Pala e il Monte Canale.
Relazione: si risale lo stretto canale per 200 m su pendenze continue tra i 50/55° fino a una biforcazione netta con al centro un grosso gendarme, salire il canale di sinistra (passo di III- con poca neve o a stagione troppo avanzata) e proseguire sempre su forti pendenze fino a un forcellino oltre il quale si apre il vuoto del vallone dell'anfiteatro di Monte Canale. Si piega quindi a sinistra risalendo una rampa su misto (passi di III- su roccia marcia) e giungendo sul filo dello sperone di Monte Canale; poi seguendo fedelmente il filo di cresta per 150 m con passi di facile misto (I e II°) e pendii a 40/50°, si arriva fino alla vetta di Monte Canale.
Discesa: abbiamo proseguito in direzione ovest per 200 m, saltando il primo evidente canale di discesa, fino all'evidente imbocco del largo Brecciarolo per poi ridiscende facilmente fino al percorso fatto all'andata.
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