Ortles - Via normale
20-22 giugno 2026
Alpinismo di alta quota
Il programma per l'alpinismo di alta quota prevede la salita all'Ortles per la via normale, che parte dal rifugio Payer.
Per raggiungere il rifugio Payer è stata scelta la salita da Solda, a quota 1.900 m, percorrere il sentiero n. 4 che passa dal rifugio Tabaretta, a quota 2.500 m, per poi arrivare al rifugio Payer (Payerhutte), a quota 3.000 m.
Organizzatrice: Carla Campisano
Partecipanti: Carla, Antongiulio, Andrea, Camilla , Giampa P., Giulio B, Tommaso F., David C., Alessandro C., Jacopo C., Sergio, Iacopo C., Marco L.
Partenza: ritrovo alle 5:30 di fronte alla piscina Paganelli, in viale Guidoni.
Sosta caffè all'autogrill di Affi e arrivo a Solda (1.840 m) intorno alle ore 11:00, dove abbiamo parcheggiato nel parcheggio gratuito accanto alla partenza dell'impianto di risalita situato vicino alla chiesa di S. Geltrude.
Una volta abbandonato il vestiario leggero e completata la vestizione da montagna abbiamo imboccato il sentiero n. 4, che porta proprio al rifiugio Payer (3.029 m), che abbiamo raggiunto dopo una sosta per pranzo al rifugio Tabaretta (2.556 m).La cena è stata servita al rifugio Payer alle 18:30, dove avevamo un tavolo prenotato come "CAI Firenze" e la sala era piena di alpinisti che il giorno dopo avrebbero fatto la via normale all'Ortles.
Menu soddisfacente, ma, come al solito, sempre mai abbastanza per Tommaso, che avrebbe bisogno di una dose doppia di cibo.
Dopo cena la pioggia e qualche tuono cercano di scombinare le carte in tavola, ma non dura tanto.
Il tramonto è da fotografia.
Le colazioni al Payerhutte sono normalmente alle 4:00 e alle 7:30 e, viste le elevate temperature, chiediamo ed otteniamo di poter anticipare la colazione alle 3:45. Rifornimento per ricaricare le energie e partenza senza perdere troppo tempo.
Al momento della partenza una guida rinuncia alla salita riferendo del crollo della parte di un seracco lungo la traccia di salita verso la cima, pertanto qualcuno del gruppo decide di rimanere al rifugio, ma gran parte del gruppo decide partire e andare a vedere di persona le condizioni del ghiacciaio.
Il traverso, liscio, ma provvisto di catene e appoggi per i piedi, mette subito alla prova.
Una volta messi i piedi sul ghiacciaio, verificato che le condizioni permettono di proseguire in sicurezza, si formano 3 cordate e una parte del gruppo rinuncia a proseguire e riprende la cresta appena completata.
Il seracco che taglia la traccia è provvisto di corda che in salita aiuta se provvisti di una sola piccozza e in discesa può essere usata con un nodo machard.
Una cordata rinuncia poco dopo aver superato il seracco.
Di seguito le foto fatte in vetta.
Foto di gruppo con quelli che non sono ancora sulla via del ritorno.
Da notare che Marco indossa, sotto, la felpa, ma maglietta del GATP!
Prima della discesa una foto di gruppo con la macchina fotografica di Giampaolo.
Antongiulio indica la cresta Hindergrat (o del Coston), percorsa da Marco.
L'arrivo alle auto, date le alte temperature, diventa una corsa per mettersi in mutande e rinfrescarsi bagnandosi nel lago di Solda.



















