domenica 14 giugno 2026

14-15/03/2026 Sirente - Alpinismo Invernale

14-15/03/2026 Sirente

Alpinismo Invernale

Il Consiglio Direttivo del GATP, dietro la spinta di diversi membri del gruppo, ha desiso di riproporre una uscita che è stata realizzata già in passato: quella di alpinismo inverale al gruppo del Sirente e Velino, in Abruzzo nella zona di Ovindoli.

Il dubbio sulle condizione meteorologiche e le condizioni della neve hanno fatto desistire alcuni partecipanti, ma alla fine le condizioni trovate sono state perfette, confermando che, salvo casi eccezionali, mantenere i propositi e andare a verificare le condizioni può risultare vincente.

 

Carta di Identità del Parco 

Denominazione: Parco Naturale Regionale Sirente-Velino
Regione: Abruzzo
Provincia: L'Aquila
Sede: Via XXIV Maggio - 67048 Rocca di Mezzo (AQ)
Superficie protetta: 54.361 ha

  • Legge Istitutiva: Legge regionale n° 54 del 13.07.89
  • Legge Regionale di aggiornamento: L.R. 2 dicembre 2011, n. 42 (aggiornata al 15/01/22)

 

Pernottamento

Il pernottamento è stabilito, come di consueto, presso l'Alberto Ristorante il Cacciatore.

 

Itinerario stradale

La strada scelta per raggiungere Ovindoli è quella che realizza un compromesso tra la durata e il costo e prevede il percorso seguente:

  • A1 fino a Chiusi
  • Raccordo Autostradale 6 Bettolle-Perugia/Raccordo Autostradale A1 Perugia
  • SS3bis
  • SS675 verso Terni
  • SS79 verso Rieti
  • SR578 verso Avezzano
  • A24 verso Tornimparte (Teramo)
  • SS696 verso Campo Felice e Ovindoli
 

Partecipanti

  • Carla
  • Giampaolo 
  • Andrea
  • Simone
  • Luisa
  • David 

 

Cronaca primo giorno

Per il primo giorno decidiamo di andare in perlustrazione.

Le condizioni meteorologiche previste non sembrano essere le migliori: arriviamo ai Prati del Sirente e la parete nord è solo parzialmente visibile e la temperatura è intorno ai 5°C.

Decidiamo di sgranchirci le gambe e incamminarci sul sentiero che sale dallo Chalet del Sirente verso il settore della Neviera: intorno alla quota di 1.500 m iniziano le tracce di neve, quindi le speranze di una giornata di ghiaccio e neve rovinata vengono subito fugate.

Andiamo così a sistemarci all'albergo, fare una breve passeggiata nel borgo antico di Ovindoli e, infine, mangiare al ristorante dell'albergo.

 

Cronaca secondo giorno

La sveglia è alle 5, quindi è anticipata rispetto all'orario della colazione uffciale dell'albergo, pertanto ci facciamo lasciare un po' di cibo e bevande fredde nella saletta di servizio posta sul retro dell'albergo. Giampaolo e David hanno portato il fornellino, pertanto il caffè caldo è garantito.

Le destinazioni scelte sono:

  • Via Sogno di Primavera, Zona della Neviera, AD-, cordate:
    • Carla e Simone
    • Giampaolo e Andrea
  • Via Supercanaleta, Punta Macerola, Parete Nord, cordate:
    • Luisa e David

Le condizioni meteo sono perfette:

  • temperatura: ai Prati del Sirente è -1°C
  • cielo: sereno
  • vento: assente. 

Riportiamo la relazione aggiornata della salita del canale Supercanaleta realizzata da Luisa e David che quest'ultimo ha pubblicato su Gulliver.

Gulliver - Supercanaleta - Gita 

Viste le buone condizioni registrate due settimane fa si torna al Sirente; la stagione è ora un po’ più avanzata, e sui tiri più tecnici neve e ghiaccio scarseggiano, ma le condizioni rimangono ancora buone per questa via, che del Sirente è una delle più classiche e ripetute.
Nonostante le previsioni un po’ incerte il tempo ha retto fino quasi a mezzogiorno, e il rigelo notturno c’è stato. Contrariamente alle aspettative, abbiamo trovato più impegnativa la strettoia iniziale del Braccio Dx della X (dove si è formato un passaggio delicato e quasi verticale) rispetto al tiro d’accesso alla Supercanaleta, che invece si svolge su una comoda rampetta di neve a 55-60°. Il resto del canale si sale agevolmente, fino all’uscita sulla crestina, che invece è ancora delicata perché su pendii ripidi (60-65°) di neve inconsistente. Anche la prosecuzione della crestina stessa verso i pianori sommitali è molto delicata per la forte esposizione e la neve sempre inconsistente, per cui alla fine abbiamo optato per abbassarci subito nel canale di discesa (abbiamo anche fatto una doppia di 30 m, lasciato cordino su spuntone).
Nel complesso una via non difficile ma estetica e di soddisfazione, con panorama fino all’Adriatico.


 

Via Sogno di Primavera 

Dislivello sola via: 350 m, sviluppo: 500 m ; (dislivello totale: 1050 m) Materiale: minima attrezzatura alpinistica, eventualmente., 2-3 fittoni, 2-3 ch. roccia Tempo per la sola via: 2h30', tempo totale: 8h

Facile e bella via fattibile anche a stagione inoltrata che risale un netto e profondo canale che si apre tra la cima di Monte Canale e una caratteristica guglia rocciosa, La Pala appunto. Itinerario relativamente sicuro da pericoli oggettivi, da evitare solo in giornate molto calde per possibili cadute pietre dalle pareti particolarmente marce della Pala. Consigliabile a fine stagione poiché abbinabile a una discesa in scialpinismo in uno dei bei canali della Neviera.

Accesso: salire dallo Chalet del Sirente fin sotto lo spigolo di Peschio Gaetano, proseguire nel largo vallone Brecciarola fino all'evidente attacco alla base del netto canale che si apre tra La Pala e il Monte Canale.

Relazione: si risale lo stretto canale per 200 m su pendenze continue tra i 50/55° fino a una biforcazione netta con al centro un grosso gendarme, salire il canale di sinistra (passo di III- con poca neve o a stagione troppo avanzata) e proseguire sempre su forti pendenze fino a un forcellino oltre il quale si apre il vuoto del vallone dell'anfiteatro di Monte Canale. Si piega quindi a sinistra risalendo una rampa su misto (passi di III- su roccia marcia) e giungendo sul filo dello sperone di Monte Canale; poi seguendo fedelmente il filo di cresta per 150 m con passi di facile misto (I e II°) e pendii a 40/50°, si arriva fino alla vetta di Monte Canale.

Discesa: abbiamo proseguito in direzione ovest per 200 m, saltando il primo evidente canale di discesa, fino all'evidente imbocco del largo Brecciarolo per poi ridiscende facilmente fino al percorso fatto all'andata.








sabato 13 giugno 2026

13-15/02/2026 Gressoney - Cascate di Ghiaccio


Organizzatori: Antongiulio Sorrentino e Jérémy Werlé.

Data: 13-15 febbraio 2026

Località: Gressoney


 

La destinazione originaria del calendario GATP del 2026, su suggerimento di Jérémy, era La Grave (Francia), ma le condizioni meteo, dal rischio valanghe alle condizioni delle strade, ci hanno costretto a cambiare destinazione.

Pernotto per due notti all'Ostello "Ou Crierel" a Lillianes.

L'ostello è conveniente e in posizione strategica, ma i km da percorrere per arrivare nella zona delle cascate, oltre Gressoney, sono comunque molti e il dislivello considerevole, trovandoci a quota 900m.

La titolare ci ha riservato le camerate al primo e secondo piano. I letti sono comodi e i bagni tali da dare una discreta libertà di utilizzo senza troppe code per l'uso. Il borgo che lo circonda è grazioso e il ponicello in pietra che si trova di fianco è grazioso. Per mangiare ci affidiiamo alla pizzeria La Pergamena, raggiungibile a piedi in 10 minuti, dove veniamo trattati bene.




La scelta delle cascate non è semplice perché le condizioni non sono quelle ideali, avendo nevicato discretamente nei giorni precedenti il nostro arrivo e per temperature sopra la media.

I gruppi formatisi spontaneamente sono stati i seguenti: 

GRUPPO A
Jérémy e Antonio
Giampaolo P. e Duccio

GRUPPO B
Cristhian e Camilla
Andrea e Bernardo

Gruppo C
Franco B. e Iacopo C.
Antongiulio e Cosimo

Gruppo D
David e Luisa V. 

Le cascate fatte o tentate, nei tre giorni dell'uscita, sono state le seguenti:
Cascata a Y
Punta Yolanda
Ciampa

Trovate non in condizioni le cascate seguenti:
Finestra Celeste
Cascata della Centrale

A rischio valanghe:
Big Icefall

Fuori zona:
Candelone di Giavin

Ecco un po' di foto dei partecipanti del GATP

  

giovedì 26 marzo 2026

22/02/2026 Monte La Nuda - Alpinismo Invernale

La destinazione è una classica invernale del GATP: numerose vie di difficoltà non eccessiva e adatte a tutte le esigenze, ambiente poco frequentato e innevamento che rimane sempre più a lungo grazie alla sua esposizione e alla quota.

La scelta di questa destinazione è interessata perché l'organizzatore stesso, Andrea, vorrebbe tentare il recupero di un friend lasciato su un canale senza nome e, quindi, teoricamente, poco frequentato.

Nonostante sia passata una sola settimana dall'uscita alle cascate di Gressoney, la partecipazione è comunque consistente: Emiliano, Pima, Giampaolo P., Giampaolo M., Carla, Simone, Tommaso F., Patrizia, Giulio, Sergio, David, Raffaella, Andrea.

La partenza viene fissata alle cupole di viale Guidoni alle 5:30, perché le temperature primaverili degli ultimi giorni sconsigliano di trascinare la percorrenza dei canali troppo in là nel corso della giornata.

Il ritrovo con David, che parte da casa dei suoi, è al Bar Sport di Aulla, dove facciamo colazione.

Parcheggiato al passo del Cerreto, una volta messi gli scarponi, le ghette e gli imbraghi, imbocchiamo subito il sentiero che porta alla valle dell'Inferno e, una volta usciti dal bosco, avviene la prima divisione del gruppo tra coloro che hanno scelto di affrontare il Forame della Nuda e coloro che hanno scelto di dirigersi allo Scalocchio.


Parcheggio al Passo del Cerreto
Divisione delle cordate tra le varie destinazioni

Andrea, Giulio e Sergio indirizzano l'attenzione al primo canale che si trova alla destra del Canale Nord Ovest e il Canale Sud Ovest sul Forame, dove nell'inverno del 2025 Andrea aveva lasciato un friend. Il canale non ha un nome, quindi, in attesa di trovare un nome eventualmente dato da precedenti apritori, viene scelto il nome di Canale dell'Amico Ritrovato. Risalito slegati il conoide di accesso, sotto il primo risalto si sono legati e Andrea ha affrontato il primo salto dove viene subito ritrovato il friend lasciato, con tanto di moschettone. Dopo il saltino iniziale con passaggio di II, il canale ha pendenza costante di 45 gradi con neve abbastanza compatta, tanto che, come protezione, è stato possibile usare un paio di fittoni e un paio di warthog. Dopo 50 metri è possibile fare una sosta su spuntone di pietra. Il tiro successivo, una vota risalite alcune roccette, si conclude superando una zona coperta di cespugli e raggiungendo la cresta. Dalla cresta, superato l'arrivo del Canale di Sud Ovest e aggirata la cima del Forame dal lato di Cerreto Laghi, si raggiunge la vetta della Nuda. Discesa fatta dalla normale. 

Friend trovato con tanto di moschettone
Estrazione del friend completata

Il gruppo formato da Patrizia, Carla, Raffaella,
Pima ed Emiliano, scelgono il Canale dei Due Gendarmi che sale sul Forame.


La cordata di Simone, David e Tommaso ha scelto la via The Pirate allo Scalocchio.
 


La cordata di Giampaolo P. e Giampaolo M. hanno scelto la via Biglietto per l'Inferno allo Scalocchio.

Scalocchio e canale di discesa
Cresta dello Scalocchio
Gendarme e Scalocchio visti dalla Valle dell'Inferno

La merenda di fine uscita è stata fatta presso l'Alimentari la Bughetta a Cerreto Laghi.