sabato 18 luglio 2026

10-12/07/2026 Zuccone Campelli

Zuccone Campelli

10-12 luglio 2026 

Alpinismo su roccia

 

Organizzatore: Giacomo Brusadelli
 
La proposta proviene dal lecchese del consiglio direttivo e si colloca nel solco di una continua ricerca di mete alternative alle più classiche destinazioni dolomitiche.
 
Ecco che Giacomo si presenta con la proposta dello Zuccone Campelli: siamo in val Sassina, a nord delle Grigne.
 
Il rifugio prescelto è il Rifugio Lecco, intitolato a Riccordo Cassin, situato ai Piani di Bobbio, tra i comuni di Barzio e Valtorta, dove veniamo accolti e coccolati da Eugenia e dalla sua appassionata famiglia.
  
 
I Piani di Bobbio sono più facilmente raggiungibili da Barzio con gli impianti di risalita che, però, sono in fase di ristutturazione, pertanto scegliamo l'accesso da Valtorta, raggiungibile dalla piscina Paganelli con 4,5 ore di auto, compresa la sosta-colazione, pertanto ritrovo alle ore 6:00 e arrivo Valtorta verso le 11:00. Poiché è possibile salire in auto pagando un pedaggio aggiuntivo, visto che nel piazzale dove si acquista il biglietto è previsto un rave-party e vorremmo evitare di vedere le nostre auto usate supporto pe ballare, decidiamo tutti di salire in auto fino ai Piani di Bobbio.
 
Partecipanti (13)
 
Giacomo B., Gianmarco F., Andrea F., Franco B., Nicola Z., Antonio M., Simone F., Paola C., Stefano P., Bernardo P., Daniele C., Paolo Z., Giampaolo M.
 
 
 Vie scalate
 
Zuccone Campelli
Pilastro Settentrionale: Comici-Cassin

Zucco Pesciola
Terza Torre: Bergamaschi
Terza Torre: Bramani Fasana
Quarta Torre: Comune+Gasparotto
Quarta Torre: Var.Bergamaschi+Bramani

Zucco Barbisino
 
Erredue Monza
Spigolo del Prete
 
 
 
Attacco dello Spigolo dei Bergamaschi, alla Terza Torre
 
Andrea, Franco, Paolo e Daniele all'arrivo dello Spigolo dei Bergamaschi, Terza Torre, allo Zucco Pesciola

 Paolo sul primo tiro della via Comici-Cassin, allo Zuccone Campelli
 
Daniele sul terzo tiro della Comici-Cassin, allo Zuccone Campelli
  
Variante dei Bergamaschi dell'Avancorpo della Quarta Torre, allo Zucco Pesciola


Terzo tiro della Bramani, Quarta Torre, Zucco Pesciola

All'arrivo della Bramani, Quarta Torre, Zucco Pesciola
 
 
Giacomo e Antonio sulla Comici-Cassin, Zuccone Campelli
 
Antonio e Nicola sulla Comici-Cassin, Zuccone Campelli
 
Gianmarco, Giacomo e Nicola in cima allo Zuccone Campelli


 
Nicola sullo Spigolo del Prete, Zucco Barbisino
 
Gianmarco e Nicola sullo Spigolo del Prete, Zucco Barbisino
  
Via Comici-Cassin, Zuccone Campelli: Bernardo e Giampaolo alla partenza
 
Stefano, Giampaolo e Bernardo all'arrivo dello Spigolo dei Bergamaschi,
dopo aver risalito anche la Quarta Torre, allo Zucco di Pesciola
 
Simone, Paolo, Stefano, Giampaolo e Bernardo all'arrivo dello Comici-Cassin
 
 
Vista dei Piani di Bobbio dall'alto
 
Partenza dell'ultimo tiro della Comici-Cassin, con la variante Mozzanica
 
Canale dei Camosci
 
Dove canale dei Camosci e Canale della Madonna si riuniscono
 

mercoledì 1 luglio 2026

20-22/06/2026 Ortles - Alpinismo di alta quota

 Ortles - Via normale

20-22 giugno 2026 

Alpinismo di alta quota

 

Il programma per l'alpinismo di alta quota prevede la salita all'Ortles per la via normale, che parte dal rifugio Payer.

Per raggiungere il rifugio Payer è stata scelta la salita da Solda, a quota 1.900 m, percorrere il sentiero n. 4 che passa dal rifugio Tabaretta, a quota 2.500 m, per poi arrivare al rifugio Payer (Payerhutte), a quota 3.000 m.

Organizzatrice: Carla Campisano 

Partecipanti: Carla, Antongiulio, Andrea, Camilla , Giampa P., Giulio B, Tommaso F., David C., Alessandro C., Jacopo C., Sergio, Iacopo C., Marco L. 

Partenza: ritrovo alle 5:30 di fronte alla piscina Paganelli, in viale Guidoni.

Sosta caffè all'autogrill di Affi e arrivo a Solda (1.840 m) intorno alle ore 11:00, dove abbiamo parcheggiato nel parcheggio gratuito accanto alla partenza dell'impianto di risalita situato vicino alla chiesa di S. Geltrude.

Una volta abbandonato il vestiario leggero e completata la vestizione da montagna abbiamo imboccato il sentiero n. 4, che porta proprio al rifiugio Payer (3.029 m), che abbiamo raggiunto dopo una sosta per pranzo al rifugio Tabaretta (2.556 m).


La cena è stata servita al rifugio Payer alle 18:30, dove avevamo un tavolo prenotato come "CAI Firenze" e la sala era piena di alpinisti che il giorno dopo avrebbero fatto la via normale all'Ortles.

Menu soddisfacente, ma, come al solito, sempre mai abbastanza per Tommaso, che avrebbe bisogno di una dose doppia di cibo.

Dopo cena la pioggia e qualche tuono cercano di scombinare le carte in tavola, ma non dura tanto.

Il tramonto è da fotografia. 

Le colazioni al Payerhutte sono normalmente alle 4:00 e alle 7:30 e, viste le elevate temperature, chiediamo ed otteniamo di poter anticipare la colazione alle 3:45. Rifornimento per ricaricare le energie e partenza senza perdere troppo tempo.

Al momento della partenza una guida rinuncia alla salita riferendo del crollo della parte di un seracco lungo la traccia di salita verso la cima, pertanto qualcuno del gruppo decide di rimanere al rifugio, ma gran parte del gruppo decide partire e andare a vedere di persona le condizioni del ghiacciaio.


La cresta non è mai banale e la scelta del percorso giusto non è sempre indovinato alla prima.

 
 
Il tratto con le catene è lungo, ma il gruppo è deciso e compatto.
 

Il tratto con il traverso innevato ci obbliga a indossare i ramponi.



Il traverso, liscio, ma provvisto di catene e appoggi per i piedi, mette subito alla prova.






Una volta messi i piedi sul ghiacciaio, verificato che le condizioni permettono di proseguire in sicurezza, si formano 3 cordate e una parte del gruppo rinuncia a proseguire e riprende la cresta appena completata.


Il seracco che taglia la traccia è provvisto di corda che in salita aiuta se provvisti di una sola piccozza e in discesa può essere usata con un nodo machard.


Una cordata rinuncia poco dopo aver superato il seracco.
Di seguito le foto fatte in vetta.

Foto di gruppo con quelli che non sono ancora sulla via del ritorno.

Da notare che Marco indossa, sotto, la felpa, ma maglietta del GATP! 


Prima della discesa una foto di gruppo con la macchina fotografica di Giampaolo.



Antongiulio indica la cresta Hindergrat (o del Coston), percorsa da Marco.

 


L'arrivo alle auto, date le alte temperature, diventa una corsa per mettersi in mutande e rinfrescarsi bagnandosi nel lago di Solda.

 


Per mangiare qualcuno propone la fermata al solito luogo scoperto casualmente in occasione della prima uscita a Bletterbach, ma optiamo per il ristorante della fabbrica della birra Forst, appena prima di Merano.