sabato 31 agosto 2013

Dolomiti Agosto 2013

Un pò di membri del nostro gruppo si sono ritrovati in val di zoldo e hanno ripetuto diverse vie sulla Moiazza e i gruppi vicini aiutati dal tempo discreto del mese di Agosto.

Le vie fatte sono:
  • Topo (torre Jolanda) 
  • Decima (Scalet delle Mesenade)
  • Da Roit (Torre Agordo)
  • Colatoio Bonetti (Pala delle Mesenade)
  • Alverà Pompanin (primo spigolo Tofana di Rozes)
  • Spigolo Jori (Punta Fiames Pomagagnon)
Un po' di foto:
Torre Jolanda via del Topo






 Via Decima, lo spettacolare tiro del colatoio nero lavorato dall'acqua.
 In cima alla Decima affaticati ma soddisfatti

 Da Roit alla Torre Agordo, passaggi di V sul diedro camino del 4° tiro



 Discesa dalla torre Agordo e torre Venezia

 Avvicinamento al primo spigolo della Tofana




 Sul traverso dell'ottavo tiro prima della cengia intermedia della via.


In uscita dallo spigolo sulla cengia della tofana che porta verso il rifugio Giussani 

Aldo, Caterina, Matteo, Gian Marco, Irene, Massimo

giovedì 22 agosto 2013

Sasso di Bosconero - Via Antispigolo

Due giorni di tempo stabile in Val Zoldana, optiamo per una salita classica della zona, non troppo difficile ma lunga, d'ambiente: l'Antispigolo al Sasso di Bosconero.


La sera del primo giorno saliamo all'accogliente rifugio Bosconero, da cui il giorno dopo, in circa un'ora e mezza, raggiungeremo l'attacco.



900 metri di sviluppo, 600 di dislivello, più o meno 22 tiri. III, IV, con passaggi di V. La via risale tre spigoli paralleli sul lato nord-ovest della montagna e sbuca direttamente sulla vetta.


La salita procede senza problemi, ma sbuchiamo in cima che il sole sta tramontando.


Scendiamo il ripido ghiaione alle ultime luci del giorno e arriviamo al rifugio che è già buio.


Con le frontali percorriamo l'ultimo ripido sentiero, Rosetta ci aspetta, la cena che ha preparato non può attendere oltre!

Aldo, Caterina, Matteo e Simone


sabato 10 agosto 2013

Cima di Lagoscuro - Spigolo Faustinelli

Finalmente in ferie e .. subito subito tutti i programmi di un giro di qualche giorno in Adamello vanno a ramengo per le code in autostrada. Pazienza, il mood della truppa non fa fatica a settarsi sulla zingarata autogestita. Si decide giorno per giorno, ma il primo obiettivo resta quello: spigolo Faustinelli e Sentiero dei Fiori.


Una grande classica della zona del Tonale (1937), facile (IV-, 6 tiri e 210m di dislivello) ma a 3000 mt assolutamente d'ambiente.



Un granito troppo sfascioso perplime Antonio, saliamo con calma. Un tiro, una sigaretta. Fa un freddo cane, però ci divertiamo un sacco. In un paio d'orette (ultimi m di conserva) siamo in vetta, in prossimità del Bivacco Amici della Montagna.


La funivia che ci riporta al passo chiude alle 16.30, abbiamo poco tempo per scendere, ma che discesa!



Ferrata Sentiero dei Fiori, via di arroccamento che gli Alpini utilizzarono durante la prima Guerra Mondiale per collegare le postazioni installate in cresta. 



Ottimamente attrezzata, ponti, pioli, passerelle...



come i bambini al loro primo luna park...



...epperò "gnamo, se no chiudano!"



Antonio, Giorgia, Olivia

domenica 28 luglio 2013

Gruppo del Pizzo Badile - Pizzi Gemelli Spigolo Nord (Ferro da stiro)

Una salita di stampo classico su celebre granito – a pelle d’elefante…

Dopo il solito lungo e surriscaldato viaggio in macchina, arriviamo nel primo pomeriggio nel paesino di Bondo (Svizzera). Lasciata la macchina, saliamo la val Bondasca diretti al Rifugio Sciora: ambientone!!!

Davanti a noi spiccano le pareti nord del Pizzo Badile, del Cengalo, dell’Ago di Sciora, della Punta Pioda, e naturalmente del nostro Ferro da Stiro.




La salita al Rifugio è lunga, in lontananza si erge, sempre più vistoso, l’enorme scudo di rocce del Ferro da Stiro.


Finalmente arriviamo al sospirato rifugio.


Si parte all’alba del giorno seguente, seguendo il sentiero del “Viale”, che si abbandona dopo poco per addentrarci verso i pendii basali dello spigolo.


Sempre più vicini all’attacco, si procede su grandi placconate lisce.Sopra le nostre teste un minaccioso seracco di un nevaio pensile. 

Superiamo dei nevaietti con la picca e i ramponi. Davanti a noi un gruppo di tre alpinisti ci precede.


Quarto tiro.


La progressione si fa interessante… Fuga di placche ( V+) la pelle d’elefante fa una presa bellissima!!


Ottavo tiro, le difficoltà diminuiscono, ma l’ambiente cresce in grandiosità. Sia verso il basso …


… che verso l’alto con la vVista verso il gruppo delle Sciora ( Sciora di Fuori, Sciora di Dentro, Ago di Sciora) 


La discesa è a doppie sulla stessa via di salita. In breve siamo nuovamente alla base e presto al Rifugio.


Giorgia e Leandro

lunedì 22 luglio 2013

Punta Zumstein - Monte Rosa

L'indomani la Cresta del Soldato il folto gruppo si è decimato fino a rimanere in 4. Stanchi ma non domi, decidiamo di ripartire per una nuova salita. L'idea è quella di arrivare nel pomeriggio al bivacco Giordani, riposarci qualche ora e ripartire prima dell'alba per attaccare la punta Doufur. 

Nel primo pomeriggio, dopo una mattina di riposo, iniziamo a salire ma presto il tempo si guasta regalandoci spiacevoli sferzate di pioggia ghiacciata. Le gambe stanno bene, il fiato anche. Giunti sotto il Balmenhorn, viste le buone condizioni fisiche del gruppo, decidiamo di continuare la cavalcata fino alla Capanna Margherita dove sicuramente troveremo un giaciglio più invitante del freddo bivacco.


Il tempo migliora improvvisamente, regalandoci ampie e apprezzabili vedute sulla grande conca del Monte Rosa.


Ogni tanto buttiamo un occhio verso la poderosa nord del Lyskamm, quest'anno in buone condizioni.


Giungiamo alla Capanna in tempo per la cena. Ci infiliamo presto in branda cercando di dormire, ma la notte sarà purtroppo lunga e accompagnata dal mal di testa per tutti.
L'alba ci regala una straordinaria vista fino al Cervino e per un attimo ci dimentichiamo la nottataccia.


I 4554 metri della Punta Gnifetti ci hanno messo ko. A malincuore dobbiamo arrenderci, la Doufur è un obiettivo irraggiungibile in queste condizioni. Decidiamo quindi di ripiegare sulla vicina e facile Zumstein.


Mentre affrontiamo la facile salita continuiamo a buttare sguardi verso l'agognata Doufur e la prospiciente Nordend.


Dalla vetta della Zumstein godiamo comunque di un bellissimo panorama.


L'appuntamento con la seconda vetta delle Alpi è solo rimandato.

Nicola, Stefano, Francesco, Curzio